Corpus Artesia
CNR-Opera del Vocabolario Italiano
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Il Corpus Artesia è parte di un progetto di ricerca più ampio, condiviso con Margherita Spampinato, denominato Progetto Artesia (Archivio Testuale del Siciliano Antico), che vuole configurarsi come un articolato strumento di studio sul siciliano medievale (www.artesia.unict.it).

Fanno parte del corpus testi di diverse tipologie, appartenenti ad un arco cronologico compreso tra gli inizi del XIV secolo – periodo a cui risalgono i primi testi in volgare siciliano – e la prima metà del XVI, periodo in cui il siciliano è sostituito dal toscano come lingua dell’amministrazione.

Il corpus è costituito da 351 testi, per complessive 1.160.383 occorrenze e 70.431 forme, ne fanno parte, tra gli altri, tutti i testi editi nella "Collezione di testi siciliani dei secoli XIV e XV" del Centro di studi filologici e linguistici siciliani di Palermo (http://www.csfls.it), testi pubblicati in diverse edizioni frutto dell'attività di ricerca svolta nell'Università di Catania ed anche inediti, accessibili, per il momento, solo in edizioni elettroniche espressamente approntate per Artesia, quali il volgarizzamento della Vita di S. Eustachio (SEustasiuXVP) e La ystoria di lu meraculu di la ymagini di lu Salvaturi (YmaginiSalvXVC). Oltre che dall’inserimento di un frammento trecentesco delle Vite dei Santi Padri (SantiPadriXIVIn), di due laude iacoponiche (Lauda1XVDP; Lauda2XVDP) e di una ricetta inedita per la cura del chiavardo destinata anche agli uomini (Ricetta(1)XV-XVIP), la principale novità di questo aggiornamento è rappresentata dall’inserimento di un cospicuo numero di documenti redatti a Malta nel XV secolo, editi da Godfrey Wettinger in Acta iuratorum et consilii civitatis et insulae Maltae, Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani 1993. Un ampliamento di prospettiva (che sarà sistematicamente praticato anche nei prossimi aggiornamenti) imposto dall’oggetto stesso, funzionale alla descrizione e alla storia del siciliano. Tra i possibili esempi, nei documenti maltesi troviamo le prime attestazioni, sia in assoluto, sia perché consentono una retrodatazione di lessemi già noti, di accatapani/catapani; biduini; landuni; piscaria; e, per il lessico marinaresco, di bergantini; caravella; galiacza, etc.

L’elenco completo dei dati bibliografici dei testi è accessibile dal menu Altre funzioni di GattoWeb, selezionando accesso ai dati bibliografici. Per  garantire l’attendibilità del corpus ed anche incrementarne la servibilità linguistica, in alcuni casi si è intervenuti sulla punteggiatura, sulla paragrafematica, sulla segmentazione delle parole (specie nei casi di raddoppiamento fonosintattico), dandone sempre conto in apposite note di GATTO; qualche intervento sulle lezioni è segnalato, nei risultati della interrogazione, dal simbolo «A» che precede il titolo del testo. Inoltre, a partire dall'aggiornamento del 18 marzo 2010, nella indicizzazione si è cominciato a tenere conto degli apparati, prezioso luogo dell’edizione, solitamente negletto nella costituzione dei corpora.

Per quanto già significativo come base documentaria per la redazione di un Vocabolario del siciliano medievale (VSM), la dimensione del corpus andrà via via incrementandosi con aggiornamenti annuali.

Per la comunicazione di dubbi, osservazioni ed eventuali errori, saremo grati a chi vorrà inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo artesia@unict.it

M. P.

[19.12.2016]

 

 

Per citare il corpus:

Corpus Artesia. Archivio testuale del siciliano antico, a cura di Mario Pagano e Salvatore Arcidiacono, Università di Catania - Centro di studi filologici e linguistici siciliani, http://artesia.ovi.cnr.it (aggiornamento: 19.12.2016).